venerdì 23 Ottobre 2026
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Presentazione di “Tau In Segno d’amore” di Claudio Baglioni e di Michele Caccamo

L’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria continua la programmazione del suo 27° anno di attività e questa settimana lo fa, fuori della sede storica di via San Giuseppe ed esattamente presso la Basilica di Santa Maria della Consolazione all’Eremo.
La manifestazione che si terrà questa domenica 25 ottobre alle ore 18,30, vede anche il patrocinio della Provincia dei Padri Minori Cappuccini grazie alla condivisione ed all’accoglienza di padre Pietro Ammendola – guardiano del Convento dei Frati Cappuccini .
Il presidente Muse prof. Giuseppe Livoti ricorda come tale appuntamento vede la collaborazione di due grandi figure poiché riguarda una collaborazione tra Claudio Baglioni e Michele Caccamo che hanno pubblicato insieme nello scorso mese di settembre il libro “TAU. In segno d’amore”, opera poetica e spirituale che immagina un dialogo in otto notti tra San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova. Il progetto nasce in occasione degli ottocento anni dalla morte di San Francesco ed è il capitolo iniziale di un percorso artistico più ampio. Un’invenzione poetica e morale in otto notti, ispirata alle figure di san Francesco d’Assisi e sant’Antonio da Padova: il santo portoghese, ormai malato e prossimo alla morte, riceve la presenza di san Francesco, non come semplice visione ma come richiamo all’origine più profonda della propria vocazione. Le otto notti costituiscono un tempo interiore nel quale la distanza tra i due si fa progressivamente più sottile. Il santo della parola, della predicazione e del sapere viene così condotto verso il limite della conoscenza, là dove ogni definizione deve cedere al silenzio. Un libro intenso e visionario in cui le fonti francescane, in particolare gli scritti di Tommaso da Celano e il Cantico delle creature, costituiscono la radice storica e spirituale dell’opera. Nella scrittura di Claudio Baglioni e Michele Caccamo, la povertà francescana assume un significato radicale. Non coincide soltanto con la rinuncia ai beni materiali, ma con il venir meno di ogni pretesa di possesso: del nome, dell’identità, della verità e persino dell’immagine di Dio che l’uomo può costruire per difendersi dal mistero. L’elevazione non consiste nell’acquisire una condizione superiore, ma nel lasciare cadere ciò che separa l’essere umano dalla pienezza della vita. La presentazione che sarà un viaggio tra arte, parola, musica e movimento sulle orme di Francesco dopo i saluti istituzionali, vedrà l’introduzione di Padre Pietro Ammendola – guardiano del convento dei frati Cappuccini e Parroco della Basilica di Santa Maria Madre della Consolazione, la presentazione di Orsola Latella – critico letterario ed una conversazione con la prestigiosa presenza a Reggio di Michele Caccamo. Gli interventi musicali saranno a cura di Barreca e Riccardo Anastasi.
Momenti di lettura interpretativa saranno a cura dei coordinatori della Sezione Muse “Arti sceniche ed interpretative con gli attori Filippo Gatto e Margherita Modafferi. «In un tempo che insegue sempre più l’accumulo e il possesso, abbiamo scritto di due uomini che si sono spogliati di tutto, per essere essenza dell’essenziale. Ognuno a fare la sua parte» ricorda Claudio Baglioni ed ancora
….«Con Claudio abbiamo costruito questo libro facendo convergere pensiero, visione e scrittura, parola dopo parola, perché Francesco e Antonio non restassero trattenuti nella sola devozione, ma riemergessero come due vite nelle quali Dio si è reso visibile» afferma Michele Caccamo.