“Il Sorriso di Natale Chiara ODV ” ha fatto nei giorni scorsi il suo esordio come realtà di volontariato nel reparto di Pediatria del Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria, regalando ai piccoli pazienti e alle loro famiglie un pomeriggio all’insegna della solidarietà e della vicinanza umana.
Un’iniziativa nata dall’esperienza diretta di chi conosce bene il peso di vivere la quotidianità di un ospedale quando a stare male sono i propri figli. Proprio da questa consapevolezza è nato il desiderio di offrire una presenza amica a chi si trova ad affrontare momenti delicati e complessi.
L’obiettivo è semplice ma significativo: stare accanto alle famiglie, soprattutto nei fine settimana, quando le attività ospedaliere si riducono, il tempo scorre più lentamente e lasciano spazio a preoccupazioni e solitudine: «Conosciamo le angosce e le ansie che soltanto un genitore può comprendere fino in fondo, spiegano i volontari . Dietro ogni bambino ricoverato c’è una famiglia che ha bisogno anche di un sorriso. Per questo abbiamo deciso di dedicare il nostro tempo a fare compagnia, ascoltare e provare a regalare momenti di serenità».
L’impegno di “Il Sorriso di Natale Chiara ODV” non ha la pretesa di cancellare le difficoltà del ricovero, ma vuole offrire un sostegno autentico.«Non siamo la soluzione ai problemi e il nostro contributo può sembrare piccolo, ma ce la mettiamo tutta. A volte non servono grandi cose: basta esserci, ascoltare e far sentire a una famiglia che non è sola».
Questa prima tappa rappresenta l’inizio di un percorso che l’associazione “Il Sorriso di Natale Chiara ODV” intende portare avanti con impegno, umiltà e spirito comunitario.
Un sentito ringraziamento viene rivolto al Commissario Straordinario del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” (GOM) la dottoressa Tiziana Frittelli, e a tutto il suo staff per aver reso possibile l’avvio dell’iniziativa all’interno della struttura; un grazie speciale va anche alla dottoressa Tiziana Foti, primario del reparto di Pediatria, ai medici, alla caposala e a tutto il personale per la calorosa accoglienza riservata ai volontari in questo primo incontro.
La solidarietà non ha bisogno di gesti spettacolari per lasciare il segno,un sorriso donato nel momento più difficile può diventare una piccola luce,un segno di speranza per rendere meno difficile il cammino.
Angelina Stillisano

































