Emergenza coronavirus. Reggio Bene Comune: attiviamo i “Bus solidali”

 

L’attenzione del Movimento civico è rivolta soprattutto ai tanti soggetti sociali fragili

Nei periodi di difficoltà si riscopre il valore ed il senso di essere “comunità”; il mutuo aiuto diventa condizione necessaria di sopravvivenza oltre che semplice sostegno.
Governo, Regione e Comune hanno attivato delle misure a supporto di  fasce deboli, piccola e media impresa, lavoratori autonomi e tutti quei soggetti colpiti fortemente dal blocco in atto per il coronavirus.
Siamo sicuri che si debba e si possa fare ancora di più ma dobbiamo prendere atto che la direzione è quella auspicata da tutti.
Il Comune ha pubblicato da poco  il bando per il “bonus spesa” ed è  già attivo anche  il servizio di “spesa sospesa”.
Le famiglie a reddito basso, i disoccupati, gli anziani, i senzatetto, i disabili, i poveri in genere, la ragazze-madri e Chi è costretto a vivere dentro quelle mura domestiche con i propri aguzzini; sono vari e fragili i soggetti sociali che meritano prioritariamente le nostre attenzioni.
Vero è anche che la comunicazione digitale ancora “discrimina” ed emargina molti tra coloro che non hanno connessione, non hanno un dispositivo o ( cosa molto comune tra gli anziani) non sanno utilizzarlo.
D’altronde vi sono molte persone, senza mezzo proprio, costrette a muoversi da casa per andare a fare la spesa ; soprattutto quelle che vivono nelle aree interne o estremamente periferiche.
I bus sono frequentati soprattutto  da persone, di modeste capacità economiche, che non possono delegare nessuno allo svolgimento di mansioni di prima necessità.
Figuriamoci cosa possa significare per una persona anziana doversi procurare una autocertificazione, un modello per il “bonus spesa” , le medicine o la spesa stessa.
La nostra proposta vuole tenere conto proprio di questo divario e disagio cercando di colmarlo immediatamente.
Ecco allora che rivolgiamo un invito all’Atam ( dimostratasi sensibile altre volte ad importanti tematiche sociali) per fare “viaggiare la solidarietà” sui bus.
Chiediamo che si attivi una collaborazione con il già esistente C.O.C. (Centro Operativo Comunale) e con le figure autorizzate per portare spesa, medicine, mascherine  e modulistica necessaria per i bonus;  proprio usando i bus.
Ciò  consentirà una maggiore efficacia logistica per raggiungere più persone in un’unica zona consentendo sia loro che i conducenti di ridurre al massimo il rischio di esposizioni a contagio ma anche di poter ricevere nei propri luoghi di residenza tutto l’indispensabile per rimanere “collegati” a servizi ed iniziative di sostegno.
Il bus è da sempre simbolo di utilità collettiva e, anche in tale momento, vogliamo divenga “messaggero” e “postino” di servizi alla persona.
Ora più che mai riteniamo di dovere dare valore ai nostri Beni Comuni.