Detti e proverbi calabresi liberamente narrati da Angelo Latella
Traduzione : ” L’amore (di) lontano è come l’acqua nel panaro (paniere, antico cesto di giunco o vimini o ginestra)”.
Il proverbio mette in guardia sulla difficoltà a mantenere viva una relazione amorosa, soprattutto quando i protagonisti vivono molto lontano. L’amore ha bisogno di “guardarsi negli occhi, di sentire la voce, di vedere sorrisi, di toccare guance…
” Le videochiamate moderne potrebbero non essere sufficienti. Una vecchia canzone popolare di Otello Profazio diceva : ” ma quantu è bellu l’amuri vicinu, si non la viri la senti cantari “… mentre Rosa Balestrieri, per sottolineare la natia gelosia, cantava : “amuri quantu si luntanu, cu ti lu conza lu lettu la sira”. In sostanza, non può reggere un amore a distanza e per lunghi periodi ; è paragonabile ad un cesto che vorrebbe fare altro, vorrebbe diventare recipiente, ma è impossibile, per la sua naturale struttura, trattenere l’acqua, è tempo perso, non si riempirà mai.


































