Il consigliere regionale del Pd, insieme al gruppo consiliare, ha accompagnato i promotori della campagna “Liberi Subito” dell’Associazione Luca Coscioni in occasione della presentazione della petizione a sostegno di una legge di iniziativa popolare sulla morte volontaria medicalmente assistita: «La laicità dello Stato significa riconoscere la pluralità delle sensibilità e garantire, a ciascuno, diritti e possibilità di scelta costituzionalmente già affermati»
«È ora che anche la Regione Calabria si adegui, a livello normativo, ad altre realtà che già sperimentano quella che è una pratica di civiltà. Il numero massiccio di firme raccolte testimonia quella che è avvertita come una vera e propria esigenza dalla popolazione calabrese».
Lo afferma il consigliere regionale Giuseppe Falcomatà che, insieme al gruppo consiliare del Partito Democratico, ha accompagnato i promotori della proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, in occasione della presentazione delle firme raccolte a sostegno di una legge di iniziativa popolare sulla morte volontaria medicalmente assistita..
Un risultato particolarmente significativo riassunto nelle oltre 10 mila sottoscrizioni raggiunte in Calabria, il doppio rispetto a quelle necessarie per depositare la proposta e avviare il percorso legislativo. Una partecipazione che, secondo Falcomatà, «restituisce con chiarezza la dimensione di una domanda che arriva direttamente dai cittadini e che la politica e le istituzioni regionali hanno il dovere di ascoltare».
«Voglio rivolgere un ringraziamento sincero a Marco Cappato, ai promotori dell’iniziativa, Mariasole Cavarretta, Caterina Forelli, Ivan Papasso e Maria Teresa Prestanicola e a tutte le volontarie e i volontari che hanno contribuito a questo importante risultato», ha detto Falcomatà sottolineando come «il loro impegno abbia portato all’attenzione pubblica un tema che riguarda i diritti, la libertà di scelta e, soprattutto, la dignità delle persone». «Il nostro sostegno – ha aggiunto – sarà costante affinché la proposta possa tradursi in legge».
Il consigliere regionale del Pd ha ricordato, poi, il percorso di confronto avviato proprio in Calabria, a partire dal forum dedicato al fine vita organizzato nell’ambito della Festa dell’Unità del Partito Democratico a Castrovillari: «È stato un momento di approfondimento che ha consentito di aprire una discussione pubblica e di costruire una convergenza sul sostegno alla proposta “Liberi Subito”».
«Il confronto di Castrovillari – ha spiegato – ha dimostrato quanto sia importante creare occasioni di dialogo su questioni che toccano la vita concreta delle persone. La laicità dello Stato significa anche riconoscere la pluralità delle sensibilità e garantire, a ciascuno, diritti e possibilità di scelta, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge e delle decisioni della Corte costituzionale».
«In una regione, come la Calabria, che conosce quotidianamente le difficoltà e le inefficienze del proprio sistema sanitario – ha concluso Giuseppe Falcomatà – non possiamo permettere che persino su un tema così delicato i cittadini si scontrino con ritardi, incertezze e assenza di procedure. La proposta punta proprio a garantire percorsi chiari e tempi certi nel pieno rispetto della dignità delle persone che ne hanno diritto. Si tratta, dunque, di una responsabilità istituzionale dalla quale non possiamo sottrarci».



































