venerdì 30 Ottobre 2026
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La benedizione di Papa Leone XIV

La benedizione di Papa Leone XIV ai premiati del Premio Internazionale dedicato ai Bronzi di Riace: l’emozione di Tripodi nel segno dei 25 anni
Una delegazione dei premiati della XXV edizione e degli anni precedenti presente tra i fedeli in piazza San Pietro per l’Udienza generale del mercoledì
La XXV edizione del Premio internazionale dedicato ai Bronzi di Riace si arricchisce di un appuntamento dal profondo valore spirituale e simbolico. Una delegazione composta dai premiati di quest’anno e da quelli delle precedenti edizioni ha preso parte alla consueta Udienza generale del mercoledì di Papa Leone XIV, in piazza San Pietro, vivendo un’esperienza particolarmente significativa nell’anno in cui la manifestazione celebra i suoi venticinque anni di storia.Tra i fedeli riuniti nella piazza vaticana, i rappresentanti del Premio hanno ricevuto la benedizione del Santo Padre.Con loro, recata in piazza dalla delegazione,l’opera in ceramica raffigurante la Madonna con il Bambino, realizzata dall’artista ceramista Enzo Ferraro, che ha così ricevuto la benedizione unitamente ai fedeli presenti. Un momento di intensa spiritualità che ha impreziosito le celebrazioni per l’anniversario,unendo fede,arte e identità culturale in una cornice di straordinario valore simbolico.La manifestazione ideata e promossa da Giuseppe Tripodi, presidente dell’associazione Pro Loco Città di Reggio Calabria e patron del Premio, suggella così un quarto di secolo di impegno nella valorizzazione della cultura, delle eccellenze e dell’identità del territorio reggino, aggiungendo alla storia della manifestazione una pagina di intensa partecipazione spirituale.Per Tripodi, l’appuntamento in Vaticano rappresenta un passaggio di particolare significato emotivo: non soltanto un’occasione per celebrare il percorso compiuto, ma anche un momento in cui il valore culturale del Premio incontra i principi universali della pace, della fede e della fraternità. La presenza dei premiati di quest’anno, insieme a quelli delle edizioni precedenti, testimonia la continuità di una storia che da venticinque anni unisce persone, esperienze e riconoscimenti nel nome dei Bronzi di Riace.La benedizione del Pontefice ai premiati riuniti tra i fedeli e all’opera di Ferraro diventa così il cuore spirituale di questa partecipazione, conferendo alla venticinquesima edizione un significato ulteriore. La bellezza artistica si intreccia con la fede e con il desiderio di promuovere una cultura dell’incontro, nella quale il patrimonio di un territorio possa dialogare con una dimensione umana più ampia.Dalla grandezza senza tempo dei Bronzi di Riace alla solennità di piazza San Pietro, il Premio rinnova la propria vocazione a portare il nome di Reggio Calabria oltre i confini locali. E per Giuseppe Tripodi, nel momento in cui la manifestazione raggiunge il suo venticinquesimo anno, la benedizione di Papa Leone XIV rappresenta un suggello carico di emozione e gratitudine: un ricordo prezioso che unisce il cammino compiuto alla speranza di continuare a promuovere, attraverso la cultura e l’arte, i valori della pace e della fraternità.